Jaguar Land Rover costretta a fermare la produzione a causa di un cyberattacco

Nelle ultime ore la casa automobilistica britannica ha sospeso produzione e vendite al dettaglio in seguito ad un attacco informatico. 


Una scelta drastica: per proteggere la supply chain e garantire la sicurezza dei sistemi, Jaguar Land Rover ha bloccato i propri IT, mentre gli stabilimenti di Merseyside e Solihull hanno invitato i dipendenti a rimanere a casa. 

 Secondo la BBC le prime segnalazioni di disagi alla JLR sono arrivate dai concessionari del Regno Unito, che si sono lamentati di non riuscire a immatricolare le nuove auto e a fornire i pezzi di ricambio ai centri di assistenza. 

L’incidente ha costretto la JLR a disattivare diversi sistemi, tra cui quelli utilizzati nello stabilimento produttivo di Solihull (dove vengono costruiti i modelli Land Rover Discovery, Range Rover e Range Rover Sport). 

 Ma Jaguar Land Rover non è un caso isolato.

L'aumento di attacchi informatici nel Regno Unito

Negli ultimi mesi il Regno Unito è stato il bersaglio di una vera e propria ondata di attacchi: 

  • Marks & Spencer ha chiuso il suo negozio online per quasi 7 settimane, con perdite stimate di centinaia di milioni di sterline. 
  • La catena Co-op ha visto fortemente colpite le proprie operazioni a causa di un ransomware. 
  • Harrods, a maggio, ha dovuto limitare i propri siti web dopo un accesso non autorizzato, episodio che ha portato all’arresto di quattro persone, tra cui tre adolescenti. 

Il filo conduttore è evidente: i cybercriminali stanno evolvendo le loro strategie, mirando non solo al furto di dati ma alla paralisi dei processi core delle aziende – dalla produzione alla supply chain, fino al retail. 

In un mondo in cui non ci si chiede più “se” ma “quando sarà il mio turno”, la differenza tra subire un blocco di settimane o riprendere in poche ore può determinare la sopravvivenza del business. 

«Gli attacchi come quello che ha colpito Jaguar Land Rover dimostrano quanto oggi la continuità operativa sia fragile se non supportata da strategie di cyber resilience concrete. Non basta difendere il perimetro: serve un approccio che combini prevenzione, monitoraggio costante e piani di risposta immediata. Solo così un’azienda può ridurre al minimo l’impatto di un blocco improvviso e tutelare il proprio business.»

La tua azienda ha già un piano di continuità pronto ad entrare in azione in caso di attacco?

Da oltre 30 anni, in Skybackbone Engenio aiutiamo le aziende italiane a costruire difese informatiche robuste e resilienti, proteggendo dati, infrastrutture e reputazione.