Attacco Hacker a Booking:
ecco cos'è successo
Booking.com, la piattaforma di prenotazioni alberghiere più utilizzata al mondo con oltre 30 milioni di strutture ricettive registrate, ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico. I cyber criminali sembra che abbiano avuto accesso a dati personali dei clienti.
Cos'è successo: la dinamica dell'attacco
Secondo quanto riportato da The Guardian e da diversi media specializzati statunitensi, Booking.com ha ammesso di aver rilevato “alcune attività sospette” che hanno coinvolto terze parti non autorizzate, le quali sarebbero riuscite ad accedere alle informazioni di prenotazione degli ospiti.
La società, con sede ad Amsterdam, ha dichiarato di aver preso “azioni immediate per contenere il problema” dopo aver identificato la violazione. Come misura precauzionale, ha aggiornato i codici PIN associati alle prenotazioni compromesse e ha avvisato direttamente gli utenti interessati tramite email.
Booking.com ha però precisato che non si è verificato nessun accesso ad informazioni finanziarie, come dati di carte di credito o coordinate bancarie. Un dato positivo, ma che non riduce la gravità della violazione: le informazioni personali trafugate sono sufficienti per mettere in atto attacchi di phishing mirati, furti d’identità e truffe sofisticate.
Come proteggersi: la guida di Skybackbone Engenio
- Controlla l’email ricevuta: Booking.com ha inviato comunicazioni dirette agli utenti coinvolti. Se hai ricevuto un avviso, agisci immediatamente seguendo le indicazioni ufficiali
- Cambia la Password: aggiorna subito la password del tuo account Booking.com e di tutti i servizi in cui usi le stesse credenziali. Ricorda: è sempre bene utilizzare password diverse, per account diversi. È sconsigliato usare sempre la stessa password.
- Attiva la 2FA: abilita l’autentificazione a due fattori su tutti i tuo account chiave
- Attenzione al phishing: nei prossimi mesi potresti ricevere email o SMS che simulano comunicazioni di Booking.com o strutture ricettive. Non cliccare mai su link sospetti.
Il quadro più ampio: la sicurezza del settore travel
L’attacco a Booking.com non è un caso isolato. Il settore travel e hospitality è tra i più colpiti dai data breach a livello globale: gestisce enormi volumi di dati ad alto valore come informazioni personali, comportamentali e finanziarie di viaggiatori di tutto il mondo. Marriott, British Airways, Ticketmaster: negli ultimi anni si è formata una lista sempre più lunga di grandi nomi dell’industria turistica e del tempo libero vittime di violazioni informatiche su larga scala.
Dal punto di vista normativo, Booking.com è soggetta al GDPR europeo e ha l’obbligo di notifica alle autorità competenti entro 72 ore dalla scoperta della violazione. La trasparenza con cui la società ha comunicato l’accaduto ai propri utenti è un segnale positivo, ma la domanda cruciale “quanti account sono stati effettivamente compromessi” rimane senza risposta.
Il commento di Skybackbone Engenio
Questo episodio ci ricorda, ancora una volta, che nessuno è immune dagli attacchi informatici.
Per le aziende, la lezione è chiara: la sicurezza informatica non è una spesa, è un investimento strategico. Identificare e mitigare i rischi prima che si materializzino in un attacco informatico costa decisamente meno, in termini economici e reputazionali, che gestire le conseguenze di un incidente già avvenuto.